
Un giorno a Rignano, negli anni 60, si presentò una signora che non conosceva una parola di italiano, “veniva dall’America”.
Si fermò per poco tempo, forse perchè di li a poco sarebbe dovuta ripartire, ma per tutto il tempo che rimase a Rignano, cercò qualcuno.
Provò a farsi capire dalle persone, ma inutilmente, perchè data la lingua straniera, nessuno riuscì a comprendere chi cercasse.
Quella signora, si dovette accontentare solo di visitare il paese, poi sconsolata scomparve salendo sul trenino che la riportava a Roma, e tornò in America.
Solo molto tempo dopo, qualcuno parlandone, capì chi era e chi cercava, era la nipote di un rignanese che, partendo per l’America agli inizi del 900, lasciò tutti i suoi parenti e la sua gente e si stabilì negli U.S.A.
Aveva messo su famiglia, e quella era sua figlia, che cercava le radici di suo nonno nella terra da cui era partito.
Sarebbe stato bello!! Pensate, se avesse ritrovato la famiglia del nonno!
Quale effetto avrebbe avuto nella gente coinvolta? Non sarebbero servite a nulla le parole,”tra l’altro incomprensibili”; a parlare sarebbero stati sicuramente i sentimenti e le lacrime di gioia, …. ma non andò così.
Ancora oggi, so per certo che ci sono a Rignano discendenti di quel ramo, che cercano di trovare tracce di quel loro antenato, per poter riallacciare un contatto con i loro parenti d’oltreoceano.
E’ la storia di tanti italiani che sono rimasti negli States, e con la loro esperienza, bella o brutta che sia, coinvolgono emotivamente tante altre persone.
Cercando il mio bisnonno paterno, mi sono accorto, che era ancora possibile trovare qualche piccola traccia del loro passaggio in America, sapere ad esempio, informazioni come:
dove hanno dichiarato di essere diretti, la data del loro viaggio, chi li avrebbe accolti o con chi hanno affrontato un viaggio così estenuante, di circa 40 gioni di nave.
Allora mi sono deciso a mettere a disposizione, di chi vuole saperne di più, il materiale trovato dopo una lunga ricerca.
Come ho detto, possono essere storie belle o brutte.
E quando si tocca il cuore della gente, si può fare bene oppure no, perchè sono i sentimenti ad essere risvegliati. Se pensate che non sia il caso, di rivangare cose accadute cento anni fa, chiudete tutto!
Se invece volete sapere un po di più della loro storia, potete cercare il nome che vi interessa, andando alla pagina “Nomi Emigranti” e scegliendo l’iniziale del nome.
Buona navigazione.
Ivo Magalotti
Juan Josè è un giovane uomo che conosce le varie facce dell’emigrazione;
Lui stesso emigrante per lavoro, e come dice lui stesso: “fortunatamente non per fame, ma come cervello in fuga”.
In questo commovente racconto, per chi mentre legge si immedesima nella storia, passa in rassegna le cose che più gli sono rimaste impresse, e che gli hanno lasciato una lezione di vita.
Lo ripropongo su “Emigranti Italiani …” sia perchè è un esperienza di vita vissuta, quindi a mio parere, preziosa, sia perchè ancora non conosco nessuno che abbia una storia da raccontare, in tema con questo blog.
questo è il link all’ articolo di Juan Josè: EMIGRANTE
Cari amici, vi proponiamo la testimonianza di alcuni Italiani emigrati in America, dalla loro viva voce:
Questo video articolo è stato pubblicato su “La stampa.it” IL servizio è di Giulia Vola.
Assolutamente da vedere!
Ringraziamo il direttore dell’ emittente web ” Italiani all’ Estero TV” per aver pubblicato il link a questo prezioso documentario, nella bacheca di “Emigranti Italiani del Novecento” su Facebook portandocene così a conoscenza;
ecco il link al video
QUANDO GLI EMIGRANTI ERANO GLI ITALIANI
Eventuali commenti sarebbero molto graditi e apprezzati!









